Cinguettio del Pettirosso

Cinguettio del Pettirosso

PENTECOSTE

La paura degli Apostoli dimostra che non hanno capito che quanto avvenuto faceva parte del piano di salvezza di Dio. Eppure Gesù “entra” attraverso quelle porte, sfonda la paura con il suo amore, raggiunge con la sua pace quanti sono prigionieri delle loro paure. Non rimprovera e non chiede spiegazioni. Comunque Lui sa già tutto. Ciò che fa è “mostrare loro le mani e il fianco”. Il risorto si presenta ai discepoli attraverso i segni della Passione e Croce, a indicare che Lui ha vinto sulla morte. C’è un altro passaggio che merita di essere sottolineato. Dopo essersi “mostrato”, Gesù “invia” i discepoli. Quegli stessi discepoli impauriti, chiusi dietro le porte delle loro apparenti sicurezze, vengono ora “mandati” a testimoniare quanto hanno visto e toccato. Perché la paura, il sospetto, il timore si supera nell’andare verso gli altri, nel farsi prossimi. E al cuore della testimonianza c’è la Misericordia. È questa in fondo l’esperienza che i discepoli hanno appena sperimentato con Gesù, ed è questa esperienza che ora sono chiamati a “narrare” agli altri, forti del dono dello Spirito.

Serena e felice Pentecoste

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