Pace e Bene

FRATERNAMENTE è un’Associazione che nasce dall’idea di Nadia Macrì, scrittrice e giornalista, direttrice di Taurianova Talk e presidente di Fraternamente, che dopo il successo di Zazà il robottino felice, si lancia in una nuova storia per bambini: Pepè il topo intelligente e l’ultimo Francesco cuore leggero. Come ha chiarito Nadia Macrì, “nessuno può sostituire una mamma o un papà, ma vogliamo avvicinarci con una carezza”: il dolore esiste, ma può essere trasformato attraverso l’arte, nel tentativo di dare una risposta. Spesso non si sa cosa fare in queste situazioni, ce lo diciamo spesso: dare un contributo al fondo significa regalare ai bambini un corso di musica, di pittura, di danza o di qualsiasi cosa abbiano voglia di fare, che li aiuti ad elaborare, ad esternare e a comprendere.
Oggi san Bernardino da Siena … Canonizzato nel 1450, cioè a soli sei anni dalla morte, era nato nel 1380 a Massa Marittima, dalla nobile famiglia senese degli Albizzeschi. Rimasto orfano dei genitori in giovane età fu allevato a Siena da due zie. Frequentò lo Studio senese fino a ventidue anni, quando vestì l’abito francescano. In seno all’ordine divenne uno dei principali propugnatori della riforma dei francescani osservanti. Banditore della devozione al santo nome di Gesù, ne faceva incidere il monogramma «YHS» su tavolette di legno, che dava a baciare al pubblico al termine delle prediche. Stenografati con un metodo di sua invenzione da un discepolo, i discorsi in volgare di Bernardino sono giunte fino a noi. Aveva parole durissime per quanti «rinnegano Iddio per un capo d’aglio» e per «le belve dalle zanne lunghe che rodono le ossa del povero». Anche dopo la sua morte, avvenuta alla città dell’Aquila, nel 1444, Bernardino continuò la sua opera di pacificazione. Era infatti giunto morente in questa città e non poté tenervi il corso di prediche che si era prefisso. Persistendo le lotte tra le opposte fazioni, il suo corpo dentro la bara cominciò a versare sangue e il flusso si arrestò soltanto quando i cittadini dell’Aquila si rappacificarono.
Oggi ringrazio Dio per i 63 anni di vita … e 37 di sacerdozio.
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