Cinguettio del Pettirosso

Cinguettio del Pettirosso

Pace e Bene

Il Vangelo della III domenica del tempo ordinario (Mt 4, 12-23)

Perché quattro pescatori in un solo giorno mollano il loro lavoro per seguire uno sconosciuto che promette loro di diventare pescatori di uomini? La presenza capillare sul territorio di uno sportello psicologico avrebbe dato una mano ai quattro? Le autorità locali interpellate al riguardo non sono state in grado di certificare le alte temperature segnalate in quei giorni, mentre invece i pronto soccorso della zona erano pieni di gente disidratata e con crisi di spersonalizzazione dovute per l’appunto al caldo torrenziale. Ma per lo più stupisce il particolare della bislacca proposta «se venite con me vi farò pescatori di uomini». Come è possibile intravedere un miglioramento lavorativo in tutto ciò? Pescare uomini per farne cosa? A chi rivenderli? E come? In salamoia, in carpione o salati e seccati come il baccalà? Forse converrebbe respirare profondamente, contare fino a mille e poi domandarsi se una cosa apparentemente folle può possedere un’altra interpretazione, un’altra verità. E se quei quattro fratelli avessero sentito quella cosa che tutti vorremmo sentire nella vita, una voce che ti scuote, che ti fa tuffare in mare anche se non sai nuotare, e se avessero visto un volto, quel volto che tutti vorremmo incontrare, quegli occhi che ti fanno innamorare perdutamente, che ti fanno dire io vado dietro a te anche se mi chiedi di andare su Marte a vendere lo stoccafisso. Verrebbe da dire beati loro, i quattro fratelli che hanno sentito quello che vorremmo sentire e vedere. È per quello che una volta all’anno sarebbe buona cosa fare una visita oculistica e otorinolaringoiatrica. Anche se la cosa più importante è che dovremmo assicurarci che la porta di sicurezza del nostro cuore non sia chiusa a chiave.

Una bella risata … e ascoltate la chiamata di Gesù

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